Vite immortali: la memoria racconta di noi per sempre

il tesoro dell'Archivio [foto di Luigi Burroni]

Chi ci ha donato la storia della sua vita, lo ha fatto per lasciare una traccia di sé.

Mi dispiaceva distruggere i miei diari e avrei voluto che almeno una persona li leggesse per non pensare che io, dato che non ho avuto né marito né figli, sarei passata in questa vita senza che nessuno avesse notato la mia presenza, senza lasciare neanche una piccola impronta.

Se pensi che lo straordinario patrimonio di memoria che conserviamo presso l’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano vada protetto e conservato, se pensi che la memoria debba sopravvivere al tempo,
puoi disporre un lascito
e rendere la tua storia e quella di tanti altri, immortale.

Perché disporre un lascito a favore dell’Archivio?
Perché l’Archivio nasce per custodire e continuare a rendere viva la memoria. Attraverso i diari che conserva e rende disponibili al pubblico tramanda le storie di coloro che hanno scelto di scriverla, la propria storia, e li rende vivi per sempre.
Perché con i lasciti che riceverà l’Archivio potrà continuare a tenere attiva la memoria e a fare del Piccolo museo del diario un Museo vero e proprio, che dia spazio alle voci di tutti i protagonisti, che faccia della storia narrata dai diari che custodisce un luogo di condivisione di memoria, di vita, di futuro.
E’ questo il nostro progetto più ambizioso, a cui vorremmo dedicare i lasciti che riceveremo. E che ci aiuteranno a tenere viva la memoria di chi ce li ha donati e renderlo parte viva – per sempre – delle storie dell’Archivio.

Cos’è un lascito
Il lascito è un atto di liberalità con il quale ciascuno di noi può donare tutto o parte dei propri averi a qualcuno.
Il lascito si può disporre in qualunque momento della propria vita mediante il testamento, ma produce i suoi effetti solo dal momento del decesso della persona che ha fatto testamento (detto “testatore”); questo significa che, fino a quel momento, è sempre revocabile e modificabile.
Disporre un lascito a favore di una organizzazione nonprofit è un gesto di grande generosità e legame verso la buona causa che l’organizzazione porta avanti, travalicando l’esistenza di chi compie questo gesto per lasciare un segno tangibile nel tempo.

Chi può disporre un lascito
Tutti coloro che siano maggiorenni possono disporre dei propri beni per testamento, ad esclusione di chi sia stato dichiarato espressamente incapace dalla legge.

Come disporre un lascito
Attraverso il testamento.

Esistono diversi modi per fare testamento e, così, disporre un lascito:

  • testamento olografo 

E’ detto olografo il testamento scritto di proprio pugno dal testatore, il quale scrive su un foglio qualunque le proprie disposizioni.
Perché il testamento olografo sia valido dev’essere
– scritto direttamente a mano dal testatore (non possono essere usati computer o macchina da scrivere)
  – recare la data (giorno/mese/anno) in cui è stato redatto
  – firmato dal testatore con nome e cognome

Il testamento olografo dovrebbe, per ragioni di sicurezza connesse al possibile smarrimento o sottrazione o distruzione involontaria, essere scritto in due copie originali, uno dei quali depositato presso un Notaio oppure inviato per raccomandata A/R alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale.
Il testatore può effettuare qualunque modifica al testamento olografo, in qualunque momento, fino al suo decesso. Per evitare, però, che sorgano dubbi sulla interpretazione delle sue volontà al momento dell’apertura della successione, sarebbe sempre consigliabile apporre una dicitura al nuovo testo che rechi espressioni come “ il presente sostituisce ed annulla il/i precedente/i” o espressioni simili.

  • testamento pubblico

Il testamento pubblico richiede che il testatore dichiari, davanti ad un Notaio ed in presenza di due testimoni, le sue volontà, che il Notaio trascrive e conserva tra i propri atti.

  • testamento segreto

Viene redatto dal testatore, posto in una busta sigillata e consegnato al notaio alla presenza di due testimoni. Il notaio redige un verbale di deposito e lo conserva fino al momento dell’apertura.

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Domande frequenti sui lasciti 

Fare testamento a favore dell’Archivio priverà i miei parenti della mia eredità?
No, perché il Codice Civile stabilisce regole precise per le cosiddette quote disponibili, ovvero quelle di cui un testatore può disporre liberamente, e per le quote da riservare ai legittimari, ovvero coloro ai quali spetta di diritto una parte dei beni del testatore (figli, coniuge, genitori, in misura differente a seconda della situazione).

Quanto posso lasciare in eredità ad una organizzazione nonprofit?
Dipende dall’esistenza e dal numero dei legittimari (coniuge, figli o genitori). La quota massima di eredità che si può lasciare a un’associazione (detta porzione disponibile) può variare da 1/4 a 2/3 del patrimonio complessivo. Nel caso di assenza di eredi, invece, il lascito può essere dell’intero ammontare dei propri beni.

In assenza di testamento, fino a che grado i miei parenti possono ereditare i miei averi?
Nel caso non vi sia un testamento, possono avere diritto a una parte del patrimonio i parenti fino al 6° grado.

E se non ho parenti?
Se non si hanno parenti entro il 6° grado e non si redige testamento, l’intero patrimonio viene confiscato dallo Stato. Facendo testamento, invece, il testatore può decidere liberamente come destinarlo.

Ci sono tasse da pagare?
In base al DL del 4/12/1997 l’intero ammontare della tua eredità, grande o piccolo che sia, se devoluto a una Onlus non è gravato da alcuna tassa di successione.

E’ necessario nominare un esecutore testamentario?
No, ma se si vuole una maggiore garanzia nello svolgimento della pratica di successione, è consigliabile, soprattutto se la situazione patrimoniale è complessa e ci sono molti eredi o legatari. Se si decide di nominare un esecutore testamentario si può aggiungerlo al proprio testamento con la frase “Nomimo esecutore testamentario il signor Mario Rossi”.

Fare testamento è costoso?
Il testamento olografo non ha costi, a meno che non venga depositato presso uno studio notarile. In caso di testamento pubblico o segreto il costo è accessibile per chiunque e comunque offre garanzie che hanno un valore superiore al loro costo.

Il testamento olografo può essere redatto anche a macchina o con il computer?
No, il testamento olografo deve essere redatto esclusivamente a mano dal testatore stesso e mai da altri, pena la sua invalidità.

Il testamento perde validità nel tempo?
No. Il testamento rimane valido a meno che non venga espressamente revocato oppure non ve ne sia uno posteriore.

Posso modificare o revocare il testamento?
Il testamento è un atto che può essere revocato o modificato in qualunque momento della vita.

Esiste un valore minimo di un lascito
Non esiste un valore minimo. Non è necessario essere benestanti o possedere case o terreni per fare testamento a favore dell’Archivio. 

Cosa si può lasciare
Dopo aver pensato ai propri cari, si possono destinare nel proprio testamento somme in denaro, beni mobili (arredi, gioielli, opere d’arte), beni immobili (un appartamento, un terreno, un edificio), azioni, fondi di investimento e qualsiasi altro bene (come ad esempio il TFR). Anche la propria polizza vita, che è esclusa dal vincolo ereditario, può essere intestata alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale. Basta informare la propria agenzia o esprimere questa volontà nel proprio testamento.


Per approfondimenti, richiesta di informazioni o anche semplicemente per una chiacchierata, ti invitiamo a contattare Loretta Veri: l.veri@archiviodiari.it – tel 0575797731