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Gloria Chilanti

 10,30

Bandiera rossa e borsa nera
La Resistenza di una adolescente
diario, 1944
prefazione di Cesare De Simone
con commenti di Carla Capponi, Saverio Tutino
e Mons. Giovanni Catti
Milano, Gruppo Ugo Mursia Editore, 1998
pp. 126 con ill.

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Gloria Chilanti
Bandiera rossa e borsa nera
La Resistenza di una adolescente
diario, 1944
prefazione di Cesare De Simone
con commenti di Carla Capponi, Saverio Tutino
e Mons. Giovanni Catti
Milano, Gruppo Ugo Mursia Editore, 1998
pp. 126 con ill. – euro 10,30

 

Roma è città aperta e una bambina di tredici anni, di famiglia antifascista sempre alle prese con enormi problemi per mettere qualcosa sotto i denti, collabora ad azioni di sabotaggio contro i nazisti. Gloria è capo indiscusso del “Coba” (diminutivo infantile di Stalin): un organismo militante composto da ragazzini antifascisti con compiti di staffetta e propaganda. Ci sono incontri con intellettuali come Ennio Flajano, Guido Piovene, Fidia Mengaroni. Lei e la madre corrono per Roma alla ricerca di cibo continuando a dipendere dalla borsa nera per sussistere, le serate le passano a cucire coccarde e bandiere rosse in attesa della liberazione. Il padre Felice è uno dei redattori del “Bandiera Rossa”, celebre foglio clandestino che circolava all’epoca. Venne il 21 marzo del ‘44 con la bomba gettata dai partigiani in via Rasella, dalle prigioni di via Tasso partirono i detenuti per le Fosse Ardeatine. Ma a quell’elenco mancavano alcuni nomi: in casa di Gloria quella notte irrompono le SS italiane della banda Koch, il padre fugge per la terrazza, le SS puntano le pistole. “Mia madre è stata formidabile inventando una storia che nel letto accanto al suo aveva dormito il suo amante Piero abitante nel palazzo, è così bene riuscita ad eluderli che non si sono nemmeno accorti (imbambolati dalla bell’arte di mamma) che un grosso pacco di manifestini era stato dimenticato sull’armadietto bianco. Fatt fess Es Es!”. E la mattina dopo sul giornale c’erano tutti i nomi dei compagni di “Bandiera Rossa”, alle Fosse moriva la speranza dell’insurrezione, moriva la Roma delle cospirazioni, delle riunioni segrete, della stampa clandestina che passava anche per la casa di Gloria dove quasi ogni notte c’era qualcuno che si nascondeva: un ingegnere, un austriaco disertore, un intellettuale, un ebreo. A giugno c’è la memorabile notte dell’arrivo degli Americani.

Il diario di Gloria Chilanti è stato scelto da Andrea Molaioli per la realizzazione di uno dei sette film documentari I diari della Sacher 2001.

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