Luca Pellegrini / L’inquieto navigare (disponibile dal 10 settembre)

 14,00

Luca Pellegrini
L’inquieto navigare
Le avventure di un capitano di vascello dell’Ottocento
Milano, Terre di mezzo, 2019
pp. 288
disponibile dal 10 settembre 

Descrizione

Luca Pellegrini
L’inquieto navigare
Le avventure di un capitano di vascello dell’Ottocento
Milano, Terre di mezzo, 2019
pp. 288 – € 14,00
disponibile dal 10 settembre 

vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2018

Una scossa violentissima ci annunziò che l’ultima ora del Quirino era suonata… Immantinente dopo il primo urto un’onda, un cavallone, anzi una montagna d’acqua sollevò di nuovo il naviglio e lo gettò fra i frangenti in soli sette piedi d’acqua. La chiglia staccata in tutta la sua lunghezza dal fondo del bastimento venne a galla, gli alberi crollarono, il Quirino s’inchinò nel fianco sinistro né più si mosse. È l’ultima sequenza del naufragio vissuto da Luca Pellegrini nel 1833 nelle acque che circondano l’isola di Ouessant, limite estremo occidentale del canale della Manica, di fronte alle coste francesi della Bretagna. Una vita in mare, per un ragazzo che a 16 anni, nel 1822, rimane orfano di padre e viene imbarcato per la prima volta come mozzo su un veliero che fa il piccolo cabotaggio dal golfo di Trieste a Venezia. È un’epoca in cui l’Adriatico bagna le coste dell’Impero austriaco e le navi che solcano le acque sono ancora, in gran parte, quelle a vela. Luca diventa un uomo, ancor prima che un capitano, battendo palmo a palmo i principali porti e le località più recondite del Mediterraneo.

Luca scopre la vita e osserva, compara culture caleidoscopiche che si sovrappongono in un fazzoletto di mondo, vive l’esperienza del naufragio ma non si ferma e salpa ancora alla volta dell’Africa e del Sud America. Osserva e riflette, il futuro capitano Pellegrini : 1834. L’Europa civilizzata volle che la tratta dei negri, questo iniquissimo traffico di carne umana, cessasse affatto e delle severe leggi per impedire la compera dei neri in Africa ed il loro trasporto in America vennero promulgate. Perché non si fecero anche delle leggi che aboliscano o aboliranno almeno nelle generazioni future la schiavitù? Se il possidente brasiliano ha fatto acquisto di schiavi, se una porzione del suo avere è rappresentato dal numero di questi, sia con Dio; vivano e muojano questi suoi schiavi qual sua proprietà, ma sian fatte libere le innocenti creature procreate da genitori schiavi. Ma no, la schiavitù è il retaggio di questi infelici. Nato di donna schiava è schiavo anche il frutto del suo ventre! Non è possibile reprimere un moto d’indignazione al vedere la trista sorte di questi poveri disgraziati!

incontro di presentazione al Premio Pieve – sabato 14 settembre 2019

Luca Pellegrini nasce a Palmanova (UD) nel nel 1806. Muore nel 1893.

Guarda l’emozionante lettura fatta da Mario Perrotta sul palco del Premio Pieve 2018:

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