Nicola Labanca / Posti al sole

 20,65

Posti al sole
Diari e memorie di vita e di lavoro dalle colonie d’Africa
Rovereto, Museo Storico Italiano della Guerra, 2001
Collana Memorie n.7
pp. 350

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Descrizione

Nicola Labanca
Posti al sole
Diari e memorie di vita e di lavoro dalle colonie d’Africa
Rovereto, Museo Storico Italiano della Guerra, 2001
Collana Memorie n.7
pp. 350 – euro 20,65

Appena vent’anni dopo l’Unità, l’Italia liberale andò a cercare in Eritrea e in Somalia i suoi domini oltremare. Poi venne la volta della Libia. Nel 1935-36 il regime fascista si lanciò nella guerra d’Etiopia. Una motivazione in tutte queste affannose corse all’impero d’Africa fu la ricerca – da parte dell’Italia – di un proprio “posto al sole”, di terre da colonizzare e valorizzare con il lavoro. Si parlò d’imperialismo “demografico”. Ma cosa ne pensavano gli italiani e le italiane che verso le colonie si indirizzarono? Quali immagini dell’Africa ritraevano essi da quegli anni di vita in colonia? Con quali emozioni affrontavano l’incontro con luoghi e spazi naturali così diversi, con l’esotico, con gli “indigeni”? Avevano essi capito che – oltre che attori – erano pedine e talvolta vittime del meccaniscmo dell’espansione coloniale, delle sue guerre e del suo sfruttamento, del suo razzismo? Nella loro memoria cosa rimase piú impresso di quegli anni – per alcuni, di una vita – di fatiche e di lavoro? Questo volume, per la prima volta, antologizza e studia, una pluralità di voci di donne e di uomini che andarono a popolare l’Africa coloniale italiana, e non con posizioni di prestigio e di comando. Sono voci di italiane e di italiane “comuni”, spesso umili, di uomini di truppa, di lavoratori, di impiegati di non alto grado, di casalinghe. Loro stessi avevano registrato le loro esperienze in diari e memorie. Ma questi documenti sono a lungo rimasti inediti, anche se affidati ad archivi pubblici. I ritardi della storiografia coloniale italiana e l’imbarazzo verso un’esperienza che nelle colonie francesi sarebbe stata detta di “petit blancs” o in quelle inglesi di “poor whites” preclusero una maggiore diffusione a quei diari e a quelle memorie. Il volume studia quindi quelle difficili pagine di “coloni” bianchi in terre africane, “posti al sole” dalla loro stessa fame di lavoro e dalle politiche espansionistiche dell’imperialismo coloniale dell’ultima delle grandi potenze europee.

L’antologia contiene brani di diari e memorie dell’Archivio di Pieve Santo Stefano.

Testi di
Agatina Ajello, Raffaele Alessi, Massimo Altheimer, Unno Bellagamba, Antonia Bellencin, Gino Bernardini, Sergio Botta, Gino Brugnoli, Alfonso Casadio, Leo Checchi, Carlo Ciseri, Domenico Comba, Luigi Muzio Conti, Giulia Danesi, Pellegrino D’Angeli, Giulia Ferracciolo, Angelo Filippi, Giuseppe Ghione, Angelo Grilli, Arthur Journò, Manlio La Sorsa, Giuseppe Mariani, Luigi Marini, Liberto Micheloni, Filippina Mincio, Roberto Modena, Nicola Moramarco, Giuseppe Morettini, Ester Morselli, Adriano Pedemonte, Ilvo Piccone, Luigi Pilosio, Alfredo Pincione, Vasco Poggesi, Aldo Polcri, Giuliana Polvani, Luigi Pratesi, Vincenzo Rabito, Aura Rali, Francesco Restivo, Giuseppe Rondoni, Espedito Russo, Paolo Sabbetta, Anita Sandri, Giuseppe Santaniello, Francesco Scicchitano, Giuseppe Serra, Umberto Simone, Nella Stramazzo, Giacomo Susani, Angelo Tacchini, Giulio Teoni, Giuseppe Vaglio, Alda Valbonesi, Aldo Zelli.

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