Descrizione
Erari,
a tu per tu con me stesso
stampato a cura della famiglia / in tiratura limitata
p. 280 – โฌ 12,00
L’intenso diario di una giovinezza inquieta: racconta pochi fatti, propone molte riflessioni. Dai diciannove ai venticinque anni, dal liceo all’Isef, passando per il servizio militare fra i paracadutisti, emerge soprattutto la voglia di “non farsi scorrere la vita addosso” scrivendo di grandi amicizie, amori delusi, paura di fallire, passione per la montagna e lo sport.
Il diario di Stefano Procopio รจ stato finalista al Premio Pieve 1988.
dalla motivazione della Giuria nazionale:
Fra i lavori presentati nella forma specifica di diario, la giuria ha considerato a lungo anche il particolare valore dell’opera di Stefano Procopio.
Il diario esprime in forma interiore i grandi interrogativi della vita nel passaggio dall’adolescenza alla giovinezza. Colpisce nel suo scritto il senso ricorrente della morte, che non offusca la sua vitalitร , in un alternarsi continuo degli stati d’animo di un ragazzo di vent’anni.






Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.