Giuseppina Porri

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 12,00

Il conto del pane
Udine, Forum Edizioni, 2017 – Autografie 06
con una testimonianza di Giuseppina Porri raccolta da Loretta Veri
pp. 144 con ill.

Descrizione

Il conto del pane
Udine, Forum Edizioni, 2017 – Autografie 06
con una testimonianza di Giuseppina Porri raccolta da Loretta Veri
pp. 144 con ill. – euro 12,00

Il ritratto di una famiglia toscana ai tempi del fascismo si snoda nell’incrocio di due strade nella parte alta della città di Arezzo: via Bicchieraia, dove Giuseppina vive felice con la sua famiglia al terzo piano di un antico palazzo e Corso Italia, dove il padre Angiolo Porri ha il suo forno, frequentato da clienti abituali, avventori occasionali e aiutanti che diventano figure di riferimento per la piccola Giuseppina. Nel duro lavoro di giorni che iniziano all’alba anche lei fa la sua parte dividendo le ore fra scuola, compiti, consegne del pane e conti del forno da far quadrare. Ma il padre, schedato dai fascisti come “sovversivo” per le sue idee socialiste, è sorvegliato costantemente e con lui il forno che perde clienti di giorno in giorno. I pestaggi, le carcerazioni, i sospetti faranno precipitare gli affari e la salute di Angiolo, fino a che il suo cuore cederà, mentre l’Italia sta per entrare in guerra.

la scheda del Premio Pieve 2017

1 recensione per Giuseppina Porri

  1. Valutato 5 su 5

    Marco

    L’ho letto tutto d’un fiato. Che emozione… non appena ho terminato il libro ho avuto l’impressione netta di essere accanto alla piccola Giuseppina per le strade di Arezzo e in via Bicchieraia, di camminare insieme a lei e di seguirla passo passo.
    Questa donna straordinaria ha una grande dote narrativa e una grande capacità descrittiva: fa immergere il lettore in un ambiente che sembra a tutti gli effetti reale, quasi fisico.
    Con questo scritto Giuseppina Porri ha dato e darà modo a molte persone di conoscere una parte importante, per quanto “piccola e locale”, del passato del nostro Paese. I fatti che racconta hanno cambiato la storia e la vita delle persone: molte di loro non ci sono più oggi ed è quindi ancor più importante che grazie a persone come lei questa memoria venga prima narrata e poi conservata, per essere infine consegnata alle nuove generazioni affinché venga condivisa e tramandata.
    Leggetela. C’è stata una “Via Bicchieraia” in ogni città d’Italia, non dimentichiamocelo mai.

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