Edgarda Ferri / Uno dei tanti

 18,50

Uno dei tanti
Orlando Orlandi Posti ucciso alle Fosse Ardeatine.
Una storia mai raccontata
Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2009
pp. 224

Descrizione

Edgarda Ferri
Uno dei tanti
Orlando Orlandi Posti ucciso alle Fosse Ardeatine.
Una storia mai raccontata
Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2009
pp. 224 – euro 18,50

 

Roma, 8 settembre 1943: dopo aver firmato l’armistizio, il re fugge a Brindisi. Abbandonata a se stessa, Roma sta per essere invasa dalle truppe di Hitler. A fianco del poco che resta dell’esercito italiano, la popolazione combatte per tre giorni nei punti strategici della città. Fra gli studenti, le donne, gli operai che cercano di respingere le armate tedesche a Porta San Paolo e sulle rive dell’Aniene, c’è un ragazzo di diciassette anni, alto, bellissimo e armato di un vecchio fucile. È Orlando Orlandi Posti, orfano di padre e di origini modeste, studente alle scuole magistrali e innamorato di Marcella Bonelli, la cui famiglia è proprietaria del bar più frequentato del quartiere di Montesacro. Dopo l’invasione di Roma, Orlando entra nella Resistenza. All’alba del 3 febbraio 1944, un’automobile delle SS si aggira per Montesacro: ci sarà una retata. Orlando passa di casa in casa per avvertire i compagni. Una corsa di quattro ore, affannosa e spericolata, che si conclude davanti al bar Bonelli, dove spera di salutare Marcella prima di fuggire, come gli altri, nel campanile della chiesa vicina o nelle campagne del Viterbese. La vedrà proprio mentre i tedeschi lo arrestano per portarlo in via Tasso, dove sarà imprigionato e torturato per cinquanta giorni. Il 24 marzo, appena compiuti diciotto anni, sarà fucilato alle Fosse Ardeatine.

Edgarda Ferri compie un viaggio struggente alla ricerca di Orlando. Attimo per attimo ripercorre la vita sconosciuta e breve del ragazzo, non ancora diciottenne, che salvò i compagni di lotta e, per vedere ancora una volta la sua fidanzata Marcella, finì nelle mani dei tedeschi. I foglietti di Orlando, conservati presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, hanno vinto il premio del miglior manoscritto originale nel 2004.

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