Descrizione
Orlando Orlandi Posti
Roma ’44
Le lettere dal carcere di Via Tasso di un martire delle Fosse Ardeatine
diario 1944
Premio per il miglior manoscritto originale 2004
Introduzione di Alessandro Portelli, nota editoriale di Loretta Veri
Roma, Donzelli Editore, 2004
pp. XX-75 – euro 10,00
I piccoli fogli che compongono questo diario sono la testimonianza di un intimo colloquio tra un ragazzo di 18 anni e la madre, alla vigilia della sua morte nellโeccidio delle Fosse Ardeatine. Catturato dalle SS e imprigionato nel carcere di via Tasso, Orlando Orlandi Posti, detto Lallo, racconta di sรฉ: la cosa che impressiona in queste lettere รจ proprio lโapparente, drammatica, ยซquotidianitร ยป del loro contenuto. Costretto a nasconderle nella biancheria da lavare, Orlando scrive alla madre delle proprie speranze e progetti, delle difficoltร e incertezze di un giovane che vorrebbe studiare medicina e che pensa di avere una vita davanti.
Del resto la sua colpa era solo quella di essersi trovato nel posto sbagliato in un momento maledetto e di aver fatto lโunica cosa che gli sembrasse giusto fare, salvare i propri compagni. Orlando fu fucilato il 24 marzo 1944.
Nel sessantesimo anniversario dellโeccidio delle Fosse Ardeatine questo diario ritrova la luce grazie alla collaborazione tra lโArchivio Diaristico di Pieve Santo Stefano e il Comune di Roma, e al lavoro di Alessandro Portelli che aggiunge unโaltra tessera al mosaico di voci e di testimonianze della memoria di quei tragici eventi del 1944, cui ha dedicato le pagine indimenticate de Lโordine รจ giร stato eseguito.
Orlando Orlandi Posti nacque a Roma il 14 marzo 1926, fu uno degli animatori dellโAssociazione rivoluzionaria studentesca italiana. Il 3 febbraio 1944, salvรฒ i suoi compagni da una retata dei tedeschi nel quartiere Montesacro. Prima di darsi alla fuga, passรฒ a salutare la madre e cadde nelle mani delle SS. Rinchiuso nel carcere di via Tasso, fu fucilato il 24 marzo alle Fosse Ardeatine.
approfondimenti:
INSMLI – Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana
Lettera a Marcella












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