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Eurobiographia

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Eurobiographia
Raccontare l’Europa
a cura di Andrea Ciantar e Loretta Veri
Roma, Università Popolare Editrice, 2007
pp. 256 con ill.

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Descrizione

Eurobiographia
Raccontare l’Europa
a cura di Andrea Ciantar e Loretta Veri
Roma, Università Popolare Editrice, 2007
pp. 256 con ill. – euro 10,00

Questa pubblicazione multilingue è il risultato del progetto europeo Grundtvig2-Raccontare l’Europa al quale hanno preso parte sette organizzazioni di quattro diversi paesi europei: l’Italia, con l’Upter, Università Popolare di Roma (coordinatrice del progetto), la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale (Pieve Santo Stefano-Arezzo) e l’Università Popolare di Melfi (Melfi-Potenza), la Germania, con il Museo Civico di Treptow (Berlino), la Spagna, con l’Archivio della memoria popolare di La Roca del Vallès, l’Università di Lleida e il Belgio, con l’Associazione per l’Autobiografia e il Patrimonio Autobiografico del Belgio (Bruxelles).

Il progetto, che si è svolto tra l’agosto 2004 e luglio 2007, aveva l’obiettivo di raccontare il sentimento e l’esperienza personali dell’Europa attraverso i racconti e le scritture di sé; le nostre fonti sono state, infatti, i testi custoditi negli archivi di memorie individuali (diari, espistolari, autobiografie), come anche testi autobiografici prodotti nell’ambito delle attività del progetto, nonché interviste e storie di vita raccolte dai partecipanti.
In realtà sono tantissime le cose realizzate in questi tre anni di lavoro: come il Concorso autobiografico Raccontare l’Europa, i cui vincitori sono pubblicati in questo libro, il Laboratorio di teatro interculturale Raccontare l’Europa, svoltosi a Roma, e che ha dato poi luogo a uno spettacolo molto riuscito, una mostra fotografica, il sito del progetto, un documentario, la partecipazione a un programma radiofonico di Radio-Rai International, e diversi incontri realizzati a Roma, Pieve Santo Stefano, Berlino, Bruxelles, La Roca del Vallès, Lleida e Melfi; nonché – e soprattutto – la realizzazione di ricerche e raccolte di testi prodotti dai singoli gruppi di lavoro presso ogni partner e la loro traduzione in italiano, tedesco spagnolo e francese, in gran parte frutto del lavoro volontario di studenti adulti di lingue, con la supervisione dei docenti partecipanti al progetto.
Raccontare l’Europa è anche un progetto premiato: riceve, infatti, nel 2005 il Grundtvig Award, indetto dall’EAEA, European Association for the Education of Adults, per il miglior progetto Grundtvig2 in Europa nell’ambito della cittadinanza attiva.
Non meno importanti alcuni altri eventi “collaterali” scaturiti dal progetto, come la nascita di un Archivio di diari e ricordi presso il Museo Civico di Treptow, nella ex Berlino Est, ispirato dalla conoscenza – durante il primo meeting di progetto – del lavoro svolto presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano o come il Gemellaggio fra i Comuni di Pieve Santo Stefano e de La Roca del Vallès, in nome della stessa passione per la raccolta di memorie.
Importante sottolineare, però, che tutto ciò lo si è potuto realizzare grazie al contributo di ogni organizzazione e di ognuno dei partecipanti. Ed è questo, infatti, lo spirito dei progetti Grundtvig, ispirati al nome di un famoso pedagogista danese di educazione degli adulti, che hanno come obiettivo quello di far incontrare e lavorare insieme persone adulte di diversi paesi europei.
Il progetto Raccontare l’Europa nasce, senza ombra di dubbio, proprio da questo incontrarsi e condividere, dai momenti di lavoro comune come dai momenti conviviali, in cui avevamo la possibilità di conoscere la cultura, la storia, la lingua e i luoghi del paese che ospitava il meeting, attraverso la guida attenta dei nostri amici partner del progetto.
La pratica del progetto Raccontare l’Europa è stata quindi, in primo luogo, quella di una educazione reciproca all’Europa, da cui sono nati i diversi frutti citati, e che abbiamo in parte raccolto in questo libro.
La suddivisione dei capitoli ripercorre in qualche modo le diverse tappe e attività realizzate nel progetto, dove le sezioni si riconoscono dai colori che le contraddistinguono, come una sorta di catalogo da sfogliare.
Importante precisare che solo una piccola parte di quanto prodotto si è potuta pubblicare. Quello che non è entrato nel libro lo potrete trovare nel sito internet www.europestories.org, dove – sempre grazie al lavoro volontario dei partecipanti – si stanno inserendo man mano i numerosi testi.

dall’introduzione di Andrea Ciantar

Testi di
Adriana Deacu, Antonio Rossi, Silvia Salvatici, Armando Zanchi

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