Descrizione
Orlando Orlandi Posti
Roma ’44
Le lettere dal carcere di Via Tasso di un ragazzo martire delle Fosse Ardeatine
Introduzione di Alessandro Portelli
Interventi di Camillo Brezzi, Umberto Gentiloni Silveri, Loretta Veri
Roma, Donzelli Editore, 2024
pp. 128 – euro 15,00
ยซOra stando in questa cella e malgrado il continuo stato dโinedia e di torpore che occupa la maggior parte della giornata son riuscito a fermarmi su quella decisione del mio avvenire, voglio diventare medicoโฆ io amo lโindipendenza assoluta e perciรฒ questa professione me ne dร la possibilitร , รจ una professione in cui il lavoro e lo studio sono in continuo esercizio, insomma soddisferebbe la maggior parte dei miei desideri. ร una decisione alquanto azzardata perchรฉ mamma dovrebbe seguitare una vita piena di sacrifici per ancora diversi anni ed io non vorreiยป.
Dieci giorni prima di essere fucilato alle Fosse Ardeatine, Orlando aveva compiuto diciottโanni nel carcere di via Tasso a Roma. Vi era stato rinchiuso il 3 febbraio, per aver preso parte ad alcune azioni della Resistenza, catturato dalle SS durante una retata nel quartiere di Montesacro. Prima di mettersi in salvo, Orlando era corso ad avvisare i compagni, e poi a salutare la madre e Marcella, la ragazza che amava, ma era caduto in trappola. Nel buio della prigione, Orlando Orlandi Posti, detto Lallo, torturato, morso dalla fame, tra momenti di sconforto e abbattimento e altri di improvvisa speranza e fiducia, in cui si slancia in piani di studio e di lavoro per il futuro, cerca il contatto con lโesterno, con la madre, con Marcella. E allora scrive, racconta di sรฉ, di quello che sta vivendo, di quello che prova, e lo fa sfruttando pezzetti di carta che nasconde nella biancheria da lavare. I piccoli fogli che compongono questo diario sono una testimonianza preziosa, di cui ciรฒ che impressiona รจ proprio lโapparente, drammatica, ยซquotidianitร ยป del loro contenuto. Orlando รจ un ragazzo che pensa di avere una vita davanti a sรฉ, ripercorre la breve esistenza trascorsa e matura finalmente una decisione che accarezzava da un poโ: uscito dal carcere studierร con fervore, vuole diventare medico, capisce dโessere nato per questo, per aiutare gli altri, si iscriverร alla Facoltร di Medicina: ยซmi sento spinto da un intimo altruismo a fare del bene a tutti gli esseri umaniยป, confessa a Marcella. Il 24 marzo 1944 viene ucciso. Portato alla luce grazie allโattento lavoro dellโArchivio Diaristico di Pieve Santo Stefano e pubblicato per la prima volta nel 2004, il diario di Orlando in questi venti anni โ come ci ricorda Loretta Veri nel suo contributo โ ha dato il via a numerose iniziative che ne hanno riverberato la storia nelle scuole, nei teatri, in televisione, in libreria, sui social media, nei musei, creando connessioni e nuovi stimoli che rendono Orlando Orlandi Posti vivo nella memoria di tanti. Nellโottantesimo anniversario dellโeccidio delle Fosse Ardeatine, il diario torna in libreria in una nuova edizione, arricchita dagli interventi di Camillo Brezzi e Umberto Gentiloni Silveri, e da una nuova Introduzione di Alessandro Portelli che a quei tragici eventi del 1944 ha dedicato le pagine indimenticate de Lโordine รจ giร stato eseguito.
Orlando Orlandi Posti nacque a Roma il 14 marzo 1926. Dopo lโ8 settembre 1943 aderรฌ al Partito dโAzione e fu uno degli animatori dellโAssociazione rivoluzionaria studentesca italiana. Il 3 febbraio 1944, salvรฒ i suoi compagni da una retata dei tedeschi nel quartiere Montesacro, ma cadde nelle mani delle SS. Rinchiuso nel carcere di via Tasso, fu fucilato il 24 marzo alle Fosse Ardeatine.










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